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Escursioni

 


SIRACUSA

Città Unesco! Città che non fu solo "la più bella e la più grande fra le città greche" come la definì Cicerone, ma la città da guiness dei primati praticamente in ogni tempo. Dalle prime tracce relative alla frequentazione umana del paleolitico superiore rinvenute nelle grotte, al neolitico, all'età dei metalli all'arrivo dei Greci di Corinto nella metà dell'VIII secolo a.C., ai romani, ai bizantini, agli arabi, ai normanni, agli svevi, agli angioini, agli aragonesi, agli spagnoli, agli austriaci, ai borboni sino a noi! Siracusa è tutto questo! Ogni civiltà ha lasciato tracce indelebili del proprio passaggio e oggi si riesce ad avere l'idea di una città dal ruolo primario, dal ruolo di vera e propria capitale. Siracusa ha il più grande teatro greco d'Occidente, l'ara per sacrifici più grande del mondo greco, l'anfiteatro tra i più grandi del mondo romano, le catacombe seconde soltanto a quelle di Roma, resti bizantini che ne documentano il ruolo di capitale del periodo, strutture sveve di impareggiabile bellezza ed unicità, palazzi aragonesi e rinascimentali, edifici e chiese barocchi, opere neoclassiche ed interi quartieri in stile liberty con un susseguirsi di stile eclettico che prosegue nell'architettura del periodo fascista, sino ad arrivare al moderno. Senza soluzione di continuità, nel breve spazio dell'isoletta di Ortigia, oggi il centro storico, si concentra tutto questo dove la cattedrale è l'emblema della città.
Un tuffo nel passato e nel presente, quindi, visitando il parco archeologico e il centro storico!


NOTO

Città Unesco, “giardino di pietraâ€, “città d’oroâ€.
Rinasce dalle macerie del disastroso terremoto che colpì la Sicilia nel 1693, ma in un nuovo sito, il colle Meti. Nasce così un progetto di un’intera città attribuito al gesuita Fra Ignazio Italia, il quale adotterà un impianto urbanistico scenografico articolato su tre livelli; architetti, capimastri e scalpellini lavoreranno in sinergia dando vita a quel particolare stile barocco netino, che fa famosa la città in tutto il mondo. Al sostrato locale verrà unita la più pura tradizione classica talvolta arricchita con lo stile esuberante nel decoro, dettochurriguerasco (dal nome dell’artista José Benito de Churriguera). La Chiesa di San Francesco all’Immacolata, di Santa Chiara, di San Domenico, la Cattedrale, il Palazzo Ducezio, il Teatro neoclassico, sono solo alcuni dei monumenti che si potranno visitare durante il percorso.
Dopo anni di restauri culminati con la ricostruzione delle coperture della Cattedrale lacerata dal crollo, avvenuto nel 1996, della cupola e delle coperture delle navate centrale e laterale destra, oggi è possibile apprezzare le superfici dorate dei prospetti di palazzi nobiliari, di chiese, di conventi e di monasteri e di rimanere ammaliati da queste architetture che ci circondano e ci riportano ai tempi delle famiglie del principe Corrado Nicolaci, dei nobili Rau de La Ferla, dei Landolina Sant’Alfano, mentre il popolo devoto trasporta la vara di San Corrado, il patrono, per quelle che all’epoca erano strade polverose e trafficate da carrozze e carri.





ETNA e TAORMINA

Due tra i siti siciliani più famosi al mondo: l’Etna e Taormina.
‘A Muntagna: così viene chiamato in dialetto siciliano il vulcano attivo più alto d’Europa e uno dei maggiori al mondo, l’Etna (attualmente 3.340 m. s.l.m.), a significare la montagna per antonomasia. Essendo un vulcano dalla incessante attività è soggetto a continui cambiamenti morfologici, così come tutte le zone circostanti. Oggetto delle leggende più disparate sin dall’antichità (prigione del dio dei venti, Eolo; fucina del dio Efesto o Vulcano e anche dei Ciclopi che vi forgiavano le saette di Zeus; dimora dell’imperatore Federico II, mai morto..). Noto nel medioevo come Mongibello, oggi il vulcano è raggiungibile sino alla quota di m 2000 da dove si potrà apprezzare lo straordinario panorama e la varietà di ambienti differenti per morfologia e tipologia. Spesso la neve permane anche nella stagione estiva. Insomma un vulcano a portata di mano, avendo a supporto ogni tipo di mezzo di comunicazione per raggiungerlo.
Uno dei siti più famosi della Sicilia è sicuramente Taormina, l’antica grecaTauromenion. Ubicata su una zona terrazzata del monte Tauro, a m 206 sul livello del mare, offre un’esperienza indelebile nel cuore di tutti i visitatori. L’unicità del paesaggio fa da scenografico amalgama per tutti i ragguardevoli monumenti che la cittadina custodisce, fra i quali primeggia il teatro greco- romano. La fama di Taormina si diffuse in tutto il mondo anche per la sua "trasgressività", per i suoi "dotti cenacoli", per la sua sfrenata "dolce vita" iniziata con la Belle Epoque e rivissuta in tempi più recenti poi anche da personaggi noti come Liz Taylor, Richard Burton, Greta Garbo…


MALTA

Malta, nel cuore del Mediterraneo, tra la Sicilia e la Libia, è un crogiolo di civiltà con una storia millenaria e unisce alla sua importanza storica quella naturalistica e ambientale. Abitata sin dalla preistoria fu chiamataMelita dai Greci probabilmente per la cospicua presenza di api (melisse o melitte in greco) e dagli Arabi,Malta. Vi sostò l’apostolo Paolo e divenne la sede dell’Ordine dei Cavalieri dell’Ospedale di San Giovanni (Cavalieri di Malta), che si fece carico di fortificarla fondando la capitale La Valletta (dal nome del loro gran maestro Jean de la Valette). Vi si rifugò il famoso pittore Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, il quale proprio per i Cavalieri dipinse La decollazione di San Giovanni Battista, quadro realizzato ad olio su tela (361 x 520 cm) nel 1608. Quest'opera è conservata nella Cattedrale di San Giovanni a La Valletta. Malta successivamente fece parte dell’Impero britannico, conquistando l’indipendenza nel 1964 e aderendo, nel 2003, all’Unione Europea. L’isola vi stupirà anche per i famosi giardini Upper Barrakka situati vicino al Castille Place che offrono al turista meravigliosi panorami, dal Porto Grande fino alle Tre Città. Le origini di questi giardini risalgono al 1661 ed erano di proprietà dei Cavalieri italiani che risiedevano in quella zona. I sentieri sono delimitati da busti e statue raffiguranti diversi personaggi ed eventi significativi della storia maltese.





VILLA ROMANA del CASALE

In una porzione dell’entroterra siciliano di grande interesse archeologico, nella zona di Piazza Armerina, è ubicata la famosa Villa del Casale, straordinaria domus romana *dell’età imperiale (fine III/ inizi IV sec. d.C.), probabile dimora o di un Console o dell'Imperatore Valerio Massimiano, detto Herculeos Victor. La scoperta della Villa avvenne all fine el XIX secolo, ma l’indagine scientifica si deve all’archeologo Vinicio Gentili intorno agli anni ’50 del XX secolo. Lo scavo mise in luce straordinari pavimenti a mosaico realizzati da gruppi di maestranze nordafricane che mediavano eredità alessandrine e tendenze siriache. Quarantasei ambienti con pavimenti musivi fra i quali le famose scene della piccola e della grande caccia. Ma la scena più celebre è quella che rappresenta dieci fanciulle che in onore della dea del mare, Teti, si cimentano in competizioni ginniche indossando il più antico bikini della storia! Ammirato dai visitatori di tutto il mondo, l'immenso tappeto di mosaici pavimentali rappresenta una gemma di inestimabile valore nella storia dell'arte e tutto il complesso si è meritato l’inserimento nella lista Unesco

AGRIGENTO

Agrigento, la greca Akràgas con la suggestiva Valle dei Templi e la zona archeologica, dal 1997 inserite nella lista dei luoghi Patrimonio mondiale dell’umanità, redatta dall'Unesco. Una viaggio a ritroso nel tempo alla riscoperta di alcuni fra i templi greci più famosi dell’Occidente come il Tempio di Zeus Tempio della Concordia. Di questa città così scrisse il filosofo agrigentino Empedocle: " L'opulenza e lo splendore della città sono tali, che gli akragantini costruiscono case e templi come se non dovessero morire mai e mangiano come se dovessero morire l'indomaniâ€.  

Testi di Laura Cassataro

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